Quando, oramai cinque mesi fa, ho deciso di accettare la candidatura alla presidenza della Regione Lazio, non ho sentito il passaggio dalla mia attività di giornalista alla politica come una cesura, un punto di snodo. Mi è sembrato, invece, un passaggio del tutto naturale. Riprendevo il filo della mia passione politica giovanile e continuavo ad occuparmi dei problemi dei cittadini, quello che avevo fatto negli ultimi anni con il mio lavoro in televisione. Continuavo a stare dalla stessa parte: quella delle persone e dei loro problemi.