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Un successo di tutti nessuno escluso
"Il marchio Marrazzo è stato vincente". Lo ha detto il neo presidente della Regione nel corso della prima conferenza stampa dopo il voto. "Dietro i numeri c'è un'idea politica dell'Unione - ha continuato Marrazzo - le urne non hanno premiato solo Piero Marrazzo. C'è stato un doppio voto politico. La mia presidenza sarà legata alla difesa delle istituzioni".
Per il Presidente la priorità dei primi giorni di governo sarà la sanità: "Approverò i bilanci delle Asl, lotterò contro gli sprechi, arrivando all'eliminazione del ticket - ha detto - Cancellerò la formula burocratica che costringe gli anziani a ore di fila nelle Asl per ottenere l'esenzione del ticket". Che ne sarà dell'Agenzia sanitaria regionale?. Marrazzo ha annunciato "cambiamenti, non solo ai vertici": "Non farò cadere teste - ha detto -ma saranno scelte politiche". "Nei primi 180 giorni - ha continuato - darò poteri speciali per il traffico al Comune di Roma e approverò il piano regolatore". Per il neo presidente lo Statuto "dovrà essere riletto per i poteri eccessivi del presidente nei confronti dell'assemblea dei cittadini". "La mia Regione - ha affermato - programmerà di più e farà più leggi, puntando alla devoluzione sul territorio". Marrazzo non ha fatto nomi sui futuri assessori, ma ha detto: "Chi sarà più competente, sia che provenga dal mondo politico sia dalla società civile, sarà a capo dell'assessorato". In conclusione Marrazzo ha "sfidato" "la Catalogna, la Baviera, la Lombardia e l'Emilia Romagna, tutte regioni che hanno superato il Lazio". "Da oggi per cinque anni - ha concluso - il Lazio sarà un cantiere aperto".
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