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MARRAZZO: CORDOGLIO PER LA MORTE DEL CARABINIERE A LATINA
14. 09. 2005.
Voglio esprimere alla famiglia e ai Carabinieri le mie personali condoglianze e quelle della Giunta regionale". Così il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Alberto Andreoli, il Carabiniere che ha perso la vita nell'esplosione di oggi pomeriggio avvenuta all'interno della caserma del comando provinciale di Latina. Marrazzo non appena avuta notizia, ha subito telefonato al Comandante della Regione Carabinieri "Lazio", generale di Divisione Libero Lo Sardo. Il Presidente della Regione Lazio si mantiene in costante contatto con i Carabinieri, per avere aggiornamenti che possano far luce sulla tragica vicenda e sulla dinamica che ha portato alla morte del militare e al ferimento di un altro Carabiniere.
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Pompili sulla sentenza del TAR:"Giusto e corretto l'operato della Giunta per dare un futuro più equo alla sanità laziale"
02. 09. 2005.
La decisione del Tar conferma la giustezza e l'estrema correttezza dell'operato della Giunta e delle scelte operate per dare un futuro più equo e giusto alla sanità laziale. Ora il sistema sanitario regionale può rinascere.
La vicenda segna una seconda sconfitta politica per una destra rissosa e che tarda ancora a prendere atto che i cittadini hanno gia dato il loro giudizio sulla Giunta Storace, e si attarda a difendere con arroganza e supponenza semplici posizioni di potere.
È ora che Augello e la destra prendano atto di un fatto semplicissimo: hanno perso le elezioni perchè i cittadini del Lazio hanno bocciato il loro operato. Il consigliere Augello dovrebbe avere, a questo punto, la decenza politica di chiedere scusa al Presidente della Giunta regionale Piero Marrazzo.
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La Regione adotta i criteri per individuare i locali storici del Lazio
12. 08. 2005.
La Giunta Regionale, presieduta da Piero Marrazzo, nell'ultima seduta ha fissato i criteri di identificazione dei locali storici del Lazio. Spetterà ai vari Comuni segnalare gli esercizi catalogabili come storici, e che per questo motivo potranno ricevere anche sovvenzioni regionali. Una volta ricevute le informazioni la Regione stilerà una lista dei locali storici che avrà validità triennale.
La Regione ha fissato anzitutto tre requisiti minimi per concedere la denominazione "storico" a un esercizio commerciale o artigianale: primo, l'attività svolta deve essere di interesse storico, artistico e culturale in genere, anche con riferimento agli antichi mestieri e alle attività artigianali e commerciali legati alla tradizione locale; secondo, gli arredi, il mobilio, gli utensili e le decorazioni devono costituire "un insieme legato alle attività svolte nel locale"; infine, l'attività commerciale deve essere svolta da almeno 50 anni nella stessa sede.
La delibera della Giunta stabilisce, poi, dei criteri aggiuntivi, a ognuno dei quali verrà associato un punteggio e che serviranno per stilare una graduatoria regionale dei locali storici, in modo da valorizzare quelli più antichi e significativi. Verranno ad esempio considerati particolarmente interessanti gli esercizi ubicati all'interno di centri storici o edifici storici, quelli caratterizzati da opere d'autore, quelli la cui attività è particolarmente legata alla tradizione del territorio circostante, che hanno mantenuto le decorazioni e i mobili originali o che sono citati in opere letterarie o cinematografiche di particolare rilievo.
Toccherà ai vari Comuni del Lazio (entro un lasso di tempo di 90 giorni dall'adozione della delibera) individuare i locali che rispondano ai requisiti minimi di "storicità" e comunicarli alla Regione, che poi provvederà a censirli e a farne la graduatoria sulla base dei criteri aggiuntivi stabiliti. L'elenco verrà poi pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione e avrà durata triennale.
Infine, una volta resa pubblica la lista dei locali storici, gli esercizi che vi saranno stati inclusi potranno presentare richieste di finanziamento che la Regione provvederà a soddisfare se ritenute ammissibili e nei limiti delle disponibilità finanziarie reperite annualità per annualità.
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