Sbloccati gli Articoli 11, programmi di recupero per le periferie di Roma

Articoli 11 La Regione Lazio, con delibera di giunta, ha sbloccato 7 degli 11 Programmi di Recupero Urbano (i cosiddetti art. 11) per la riqualificazione delle periferie di Roma. Ad annunciarlo sono stati il presidente Piero Marrazzo e il vicepresidente di Giunta Massimo Pompili nella sala Tevere del Palazzo della Regione. Pompili ha spiegato che degli 11 art. 11 avviati dal Comune e portati all'approvazione della Regione, 3 sono già operativi (Acilia Dragona, Palmarola e Valle Aurelia, uno è in corso di approvazione (Laurentino) e altri 7 (Fidene-Val Melaina, San Basilio, Tor Bella Monaca, Corviale, Magliana, Primavalle-Torrevecchia e Labaro) "sono pronti per essere sottoposti all'approvazione del Consiglio regionale". Per Marrazzo "l'obiettivo primario era porre fine ad un parto travagliato politico e amministrativo. Il messaggio politico che oggi mandiamo è quello che noi non faremo attendere mai più i cittadini per quei diritti di cui hanno necessità di godere. Avevamo preso un impegno e in due mesi lo abbiamo rispettato I programmi di recupero urbano presentati consistono in 114 interventi privati e 331 opere pubbliche. Milleottocento milioni di euro gli investimenti previsti, 52O milioni dei quali per opere pubbliche. Gli interventi pubblici, ha spiegato Pompili, saranno coperti per il 66 per cento da risorse private. L'investimento pubblico totale sarà di 34 milioni di euro per Fidene-Valmelaina, 36 per San Basilio, 33 Tor Bella Monaca, 50 Magliana, 34 Corviale, 36 Primavalle e 26 Labaro. Gli ambiti di intervento saranno infrastrutture, attrezzature pubbliche e verde pubblico. I programmi prevedono inoltre, come ha ribadito Pompili, interventi edilizi residenziali che porteranno all'insediamento di circa 30mila abitanti. "Secondo le previsioni - ha concluso Pompili - si verranno a creare nei prossimi anni circa 6300 nuovi posti di lavoro tra edilizia ed indotto".

425 Milioni di Euro di buco nella Sanità: questa l'eredità di Storace

Buco Sanità "Nel bilancio del 2005 c'è un vero e proprio buco di 425 milioni di euro che abbiamo ereditato dalla giunta Storace: 200 milioni per coprire la quota eccedente di spesa farmaceutica, altri 225 per il fabbisogno delle aziende sanitarie. Per questo chiediamo l'intervento del Governo". E' l'annuncio fatto dall'assessore al bilancio della Regione Luigi Nieri in vista della prossima discussione sull'assestamento del bilancio del Lazio. Come ha anche spiegato il presidente della commissione Bilancio Claudio Mancini, "nel bilancio preventivo non c'è traccia di quegli stanziamenti che la precedente amministrazione avrebbe dovuto fare in base alle nuove regole imposte dalla legge finanziaria nazionale". Un ammanco che per la squadra che si occupa di questioni finanziarie di Marrazzo "si è prodotto nonostante le risorse di cui la Regione Lazio ha beneficiato dal fondo sanitario nazionale". "Noi - ha aggiunto Nieri - dobbiamo porre rimedio a questa situazione, pena il commissariamento della Regione, e per questo apriamo col Governo e col ministero della Salute, che è lo stesso Storace responsabile del dissesto finanziario, una vertenza politica".

Laziomatica sarà il fiore all'occhiello della nuova Regione

Nuova LaziomaticaLo ha detto il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo piano industriale di Laziomatica, che si e' svolta nella Sala Tevere della sede della giunta regionale. "L'Ict è la grande sfida del futuro - ha proseguito Marrazzo - e il nostro obiettivo e' quello di dare ai comuni la possibilità di essere in rete perché i cittadini devono vivere meglio". Proprio per agevolare la quotidianità del cittadino, Laziomatica, nel campo della sanità, realizzerà un sistema informatico unico di gestione delle relazioni con il pubblico che consentirà agli abitanti del Lazio di contattare il 118, i medici di base, di prenotare una visita da un solo punto di accesso. Innovazioni tecnologiche importanti perché si vuol "fare del Lazio una regione proiettata nel futuro" ha detto il presidente Marrazzo il quale ha ricordato che "più informatica è sinonimo di costi minori" e a tal proposito Laziomatica sta lavorando ad un servizio in grado di offrire la busta paga via sms o email. E sempre in riferimento alle spese, il presidente ha evidenziato che "quando attraverso Laziomatica abbiamo rifiutato l'appalto all'ospedale San Camillo Forlanini è stato perché c'era un aumento fortissimo dei costi e avremmo dato al nostro sistema sanitario un sistema informatico vecchio di anni". (foto Omniroma)

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